Geolibertarismo

Terra res communis e non res nullius;

Questo è un punto che ci distingue fortemente dagli anarco-capitalisti, i quali ritengono che il primo che arriva piglia tutto. A parte che ha poco senso, nel mondo di oggi, proporre ipotesi inverosimili, che Marx aveva già bollato come “robinsonate”, di fatto oggi chi “primo arriva” sono multinazionali che si appropriano con il land grabbing del territorio nei Paesi poveri con l’ausilio dei governanti locali corrotti.

Noi riteniamo invece che dall’”assioma libertario”, ossia dal principio per il quale nessuno è legittimato a imporre unilateralmente obblighi agli altri che non siano di tipo difensivo, deriva immediatamente il fatto che la Terra sia comune a tutti gli individui umani e a tutti gli esseri senzienti, dato che rivendicare unilateralmente la propria proprietà significa proprio pretendere di imporre unilateralmente obblighi agli altri.

Com’è noto, l’idea che la Terra sia comune agli uomini percorre il percorso storico, dal diritto biblico e antico, fu elaborata dal pensiero cristiano, arrivò a John Locke, poi a Henry George, e infine ai left-libertarians contemporanei del filone Steiner-Vallentyne-Otsuka. Da noi ha sviluppato il tema il nostro Fabio Massimo Nicosia.